Clinical manifestations of children and adolescents with anxiety disorders with and without specific learning disorders
Giulia Lazzaro, Domenica Bellantoni, Cristiana Varuzza, Stefano Vicari, Deny Menghini & Maria Pontillo
Annals of General Psychiatry
Sintesi dell’Articolo
Contesto Clinico e Epidemiologico
La pratica clinica mette in evidenza come i disturbi d’ansia rappresentino una delle psicopatologie più prevalenti in età evolutiva, con un’incidenza che può raggiungere il 31,9% nella popolazione adolescenziale. Questi disturbi, che includono forme come il Disturbo d’Ansia Generalizzata (DAG), la Fobia Sociale e il Disturbo di Panico, comportano un significativo deterioramento del funzionamento globale del bambino o adolescente, influenzando negativamente la qualità della vita, il rendimento scolastico e le relazioni sociali.
Un aspetto clinicamente rilevante è la frequente comorbidità tra DA e DSA. Le evidenze suggeriscono che circa il 20% dei bambini con DSA soddisfa i criteri per un DA, mentre i soggetti con DA mostrano una probabilità sei volte maggiore di presentare un DSA preesistente. Questa forte associazione impone una riflessione approfondita sulle traiettorie di sviluppo e sulle manifestazioni cliniche dei DA, specialmente quando è presente un DSA. Sebbene i meccanismi sottostanti questa comorbidità non siano ancora del tutto chiariti, si ipotizza che le difficoltà accademiche croniche associate ai DSA possano fungere da fattori di rischio per lo sviluppo di ansia, o che esista un continuum neuroevolutivo tra le due condizioni.
Lo Studio: Obiettivi e Metodologia
Al fine di approfondire la comprensione di questa interazione, è stato condotto uno studio presso il Dipartimento di Neuropsichiatria Infantile dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma (Lazzaro, G., Bellantoni, D., Varuzza, C. et al. (2025). La ricerca ha coinvolto 78 bambini e adolescenti (età 8-18 anni) con una prima diagnosi di DA, suddivisi in due coorti:
- Gruppo AD (n=36): Pazienti con diagnosi esclusiva di disturbo d’ansia.
- Gruppo AD+DSA (n=42): Pazienti con diagnosi di disturbo d’ansia e una concomitante storia di DSA.
L’analisi ha investigato diverse caratteristiche cliniche, tra cui l’anamnesi evolutiva, i dati demografici, l’età di esordio dell’ansia, il funzionamento globale (tramite la scala Children’s Global Assessment Scale – C-GAS), le tipologie di DA, i sintomi di ansia e depressione auto-riferiti (utilizzando la Multidimensional Anxiety Scale for Children-2 – MASC-2 e il Children’s Depression Inventory-2 – CDI-2), e il comportamento adattivo (valutato con la Vineland Adaptive Behavior Scales – VABS).
Principali Risultati
I risultati dello studio hanno evidenziato alcune differenze significative tra i due gruppi:
- Il Gruppo AD ha riportato una maggiore incidenza di eventi di vita stressanti e presentava funzionamenti cognitivi più alti rispetto al Gruppo AD+DSA.
- Il Gruppo AD+DSA ha mostrato un funzionamento globale significativamente più compromesso, indicando maggiori difficoltà in contesti scolastici, familiari e sociali.
- Sorprendentemente, il Gruppo AD ha riportato un comportamento adattivo sociale più basso e livelli più elevati di sintomi ansiosi e depressivi auto-riferiti rispetto al Gruppo AD + DSA (in particolare la sottoscala “umore negativo/sintomi fisici” del CDI-2). Questo potrebbe suggerire una maggiore consapevolezza emotiva o una diversa espressione del disagio psicologico in assenza di DSA.
- Non sono state riscontrate differenze significative riguardo alla familiarità neuropsichiatrica, alle complicanze perinatali, agli eventi avversi precoci o all’età di insorgenza del disturbo d’ansia.
Implicazioni Cliniche e Prospettive Future
Questi dati sottolineano l’importanza di considerare i disturbi neuroevolutivi preesistenti, come i DSA, nella valutazione e nel trattamento dei disturbi d’ansia in età evolutiva. Le diverse manifestazioni cliniche osservate suggeriscono la necessità di approcci terapeutici individualizzati.
Per i professionisti coinvolti nella salute mentale infantile, questo studio rafforza l’imperativo di:
- Screening precoce: Implementare protocolli di screening per i DSA nei bambini e adolescenti che presentano sintomi d’ansia, e viceversa, per una diagnosi tempestiva della comorbidità.
- Valutazione multidimensionale: Adottare un approccio diagnostico che consideri non solo i sintomi psicopatologici, ma anche il funzionamento adattivo, le competenze cognitive e la presenza di eventuali difficoltà di apprendimento.
- Interventi personalizzati: Sviluppare e applicare strategie terapeutiche che tengano conto delle specifiche vulnerabilità e risorse dei pazienti con DA e DSA. Ad esempio, interventi mirati a migliorare la consapevolezza emotiva e le strategie di coping potrebbero essere particolarmente benefici per questa popolazione.
L’integrazione di competenze neuropsicologiche, psicologiche e mediche è fondamentale per offrire un supporto completo e mirato a questi giovani pazienti, migliorandone gli esiti a lungo termine.
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